PermaBlogCulture
Tuesday, September 11, 2012
Si inizia a progettare
Monday, September 10, 2012
Un po' di considerazioni e primo (e unico) giorno libero
Sunday, September 2, 2012
2.2 2.3 Secondo e terzo giorno di viaggio + arrivo e prima cena; 2.4 Primo giorno del corso
L'altroieri mio cugino m'ha accompagnato a Lugano dove lavora e mentre lui lavorava ho camminato lungo parte del lago di Lugano e visitato un po' la città. Poi siamo andati a pranzo e mi ha accompagnato alla stazione di Medrisio. Dopo un po' sono arrivati Kalle e sua madre (ancora non ho capito bene come si chiama) e ci siamo avviati nella loro furgonetta Volkswagen verde militare strapiena di roba.
Il viaggio è stato lungo e noioso visto che i sedili posteriori sono molto lontani dagli anteriori e in più i due parlavano il 98% del tempo in tedesco... Siamo partiti alle 16:30 e verso le 23:30 abbiamo capeggiato al lato della strada subito fuori dall'autostrada mentre pioveva.
Il giorno dopo alle 16:30 siamo arrivati a Permaculture Eden. Messa la tenda ho cominciato a conoscere la gente, abbiamo cenato e poi siamo stati un po' vicino a un fuoco che hanno acceso vicino alle tende e abbiamo suonato un po' la chitarra. Ho scoperto che Asha (la prima agnellina) è morta inspiegabilmente, mentre Willow (la seconda) è ancora viva (anche se gli unici animali che ho visto finora sono due mucche (il vitello forse lo mangeremo) e le oche (che l'altra volta non c'erano.
Oggi è cominciato il corso. Presentazione, idee generali e filosofia e poi siamo andati a visitare il bosco qui al lato per vedere come funzionano i sistemi naturali.
Thursday, August 30, 2012
2.1. Primo giorno di viaggio
Cena di famiglia con (parte) dei parenti di Varese.
E mi sono fatto la prima notte in tenda...
Wednesday, May 4, 2011
17. Glorious day: from parachuter to hedge layer!
Glorious day today! Questa è stata una delle prime cose dette da Fiona appena tornata dal lavoro mentre prendevamo un tè nella cucina all'aperto, contenti per aver finito il lavoro. Ed è vero, è stato davvero un giorno bellissimo: c'era il sole, ma non faceva troppo caldo, un po' di venticello, e in più io e Steve abbiamo fatto il lavoro per cui ho potato prugnoli durante i giorni passati. We layed the hedge.
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Abbiamo steso la siepe.
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Vabbè, a quanto pare è una tecnica molto usata in Inghilterra. Non so se si fa pure da noi, io non l'avevo mai visto, per cui se qualcuno ne sa qualcosa parli ora o taccia per sempre!
Praticamente si fa crescere una siepe non molto densa più del dovuto, dopodiché si vede la pendenza del terreno. Nel nostro caso guardando la siepe la parte a sinistra è più in alto. Si tagliano tutti i rami nella parte sinistra degli alberi (quello che ho fatto i giorni passati e poi si segano gli alberi vicino al terreno sulla destra per circa tre quarti dell'ampiezza del tronco e poi si stendono verso sinistra.
In questo modo l'albero non muore perché la linfa può continuare a salire visto che la punta dell'albero seguendo la salita è sempre più in alto della base. In più i rami dell'albero continueranno a crescere non più nella direzione del tronco, ma verso l'alto. Dopo poco tempo la siepe sarà molto più densa!
Inoltre, durante le lunghe pause tè, grazie a domande che avevano poco a che fare Steve mi ha raccontato un po' della sua vita adulta. Dal suo passato nei paracadutisti a cui ha accennato brevemente, ma che a mio avviso spiega i grossi tatuaggi che gli coprono le braccia e che si vedono quando le maniche della maglia si alzano un po'. Al suo volontariato nei Samaritani (gente che aiuta chi ha problemi e magari sta pensando al suicidio) al lavoro come psicologo. Infine mi ha parlato del periodo tra paracadutista e psicologo quando, anche grazie alla sua esperienza nell'aikido, era ufficialmente autista di un tizio, in pratica la sua guardia del corpo! E sapevo già che è stato un programmatore Microsoft e è un appassionato tornitore di legno!! Pensano di aprire un negozietto già l'anno prossimo.
E adesso mi sa che è proprio ora di fare le valigie...
Tuesday, May 3, 2011
16. Delirio anticapitalista o semplice buonsenso?
Il fatto è che proprio la casa non ha chiavi. Neanche la porta principale. C'è a malapena una maniglia e noi andiamo a lavorare abbastanza lontano dalla casa perché non si senta niente di quello che succede lì intorno. Che poi non è che succeda niente. Per esempio sabato io sono andato in spiaggia e loro non so dove e non c'era nessuno! E non c'è neanche il cancello! La porta principale sta a 5 metri dall'entrata.
Per cui ti chiedi: ma non hanno paura? Ma paura di che? Non hanno mica i soldi, i gioielli, una macchina lussuosa, televisore al plasma o senza plasma-videoregistratore-dvd-bluray-stereo-surround-microonde-lavastoviglie-quadri-lampadaridicristallo-vestitidaduemilaeuro(maneanchedacento)-motoseghedecespugliatorimotociclettemotorinicarricarretticarriarmatitrattorivinicostosimacchinefotografichepellicceplaystation123nintendoxboxservizidiposated'argento... L'unico elettrodomestico che potrebbe valere qualcosa è il computer, perché poi oltre a quello non c'è nient'altro. Certo poi c'è un altro computer più vecchio con il proiettore attaccato nel fienile. Che sarebbe dove ci sono le parti teoriche del corso. Anche quello completamente incustodito, s'intende. Eppure non c'è nessun tipo di preoccupazione.
Cosa più importante, Steve & Fiona sono senza ombra di dubbio le persone più felici che io abbia mai incontrato: mai un litigio, alzata di voce, niente. Hanno sempre il sorriso sulla faccia ed è un continuo chiedere: “is everything all right?”, “are you all right?”, “is everything ok?”, ecc.
La loro decisione di vivere una vita semplice, più a contatto con la natura e con le persone è decisamente vincente. Non è che me lo dovessero dire loro, ma vederlo dal vero è un'altra cosa: non è con i soldi, il possesso di sempre più cose, sempre più nuove, sempre più belle, più grandi che si misura la qualità della vita. Anzi, semmai è proprio il contrario. È quando si riesce ad apprezzare le piccole cose che si vive davvero bene. Ad apprezzare quelle cose che di solito si danno per scontate, ma che, proprio perché scontate, sono una mancanza costante nella vita di molti.
Respirare aria pulita, ascoltare rumori della natura (e non di macchine), veder spuntare il primo germoglio, lavorare sotto il sole e poi fermarsi per un bicchier d'acqua (o di tè), vedere che le pecore, dopo essere state spostate in un nuovo campo con l'erba alta, sono contente, veder allattare, giocare col cane mangiare del buon cibo, mangiare del cibo che non esce da una scatola di plastica, il silenzio e mille altre cose.
Monday, May 2, 2011
15. Rilassamento galattico-bucolico
Leggere di scelte epocali durante viaggi interplanetari, di ritrovamenti di manufatti sul suolo lunare, con in sole che va verso il tramonto a ore dieci, un piccolo stagno a ore quattro e un'infinità di suoni tutto intorno. Cinguettii, bombiti, chioccolii, friniti, belati, ronzii, chioccii, muggiti e mille altri suoni a cui non so dare il nome (anche quelli che ho scritto li ho trovati su internet...). Gracidii ancora no, perché ci sono appena i girini e ho visto un rospetto e un tritone. Certo ogni 5-10 minuti si sente anche una macchina-razzo, visto che la strada (un lungo rettilineo) è a una decina di metri dietro di me, al di là degli alti biancospini. Comunque leggere in queste condizioni è davvero un'esperienza da provare! Stamattina ho tagliato prugnoli dalle dieci alle tre meno un quarto. Oltre agli infiniti prunus spinosa ho tagliato purtroppo anche un giovane castagno che non era stato piantato, avevo scoperto venerdì, ma, preso dalla furia del taglio e sommerso di spine non ho visto.
Dopo pranzo Steve è andato a riprendere Fiona, al suo ritorno gli ho chiesto se non dovevo fare niente nel pomeriggio e lui “no no, hai tagliato la siepe, domani continuiamo”.
Per cui doccia e poi mi sono abbandonato a questa bellissima scena bucolico-spaziale.
Aaaaah!