Leggere di scelte epocali durante viaggi interplanetari, di ritrovamenti di manufatti sul suolo lunare, con in sole che va verso il tramonto a ore dieci, un piccolo stagno a ore quattro e un'infinità di suoni tutto intorno. Cinguettii, bombiti, chioccolii, friniti, belati, ronzii, chioccii, muggiti e mille altri suoni a cui non so dare il nome (anche quelli che ho scritto li ho trovati su internet...). Gracidii ancora no, perché ci sono appena i girini e ho visto un rospetto e un tritone. Certo ogni 5-10 minuti si sente anche una macchina-razzo, visto che la strada (un lungo rettilineo) è a una decina di metri dietro di me, al di là degli alti biancospini. Comunque leggere in queste condizioni è davvero un'esperienza da provare! Stamattina ho tagliato prugnoli dalle dieci alle tre meno un quarto. Oltre agli infiniti prunus spinosa ho tagliato purtroppo anche un giovane castagno che non era stato piantato, avevo scoperto venerdì, ma, preso dalla furia del taglio e sommerso di spine non ho visto.
Dopo pranzo Steve è andato a riprendere Fiona, al suo ritorno gli ho chiesto se non dovevo fare niente nel pomeriggio e lui “no no, hai tagliato la siepe, domani continuiamo”.
Per cui doccia e poi mi sono abbandonato a questa bellissima scena bucolico-spaziale.
Aaaaah!
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