Wednesday, April 27, 2011

10. Forcone e rastrello e a lavorare!

Oggi mi sono messo forcone e rastrello, ho preparato una parte dell'orto e ho piantato amaranto, mentre Steve trapiantava piantine di fagioli yin yang nelle parti già pacciamate. Dici “ma come?” “ma non avevi già pacciamato l'orto?” “ma non avevi detto che in Permacultura la terra non si lavora?” “ma poi che cazzo è sto forcone e rastrello? Non è pala e picco che si dice?” Tutto vero. Ma...

Ma i semi di amaranto (grande pianta erbacea che produce tantissimi semi buoni da dare alle galline) sono piccolissimi. I semi così piccoli non si piantano perché gli serve la luce per germinare; si buttano su uno strato di terra smossa. E qui arrivano forcone e rastrello. Il forcone si pianta per 10-15 centimetri e si smuove quella terra. Il rastrello si usa per sminuzzare ancora di più la terra. Questo non rovina (troppo) il terreno; infatti, la vanga (peggio ancora la fresa, peggio ancora l'aratro, ancora molto peggio ancora il trattore) rovina la terra per almeno due motivi. Motivo numero 1, taglia e quindi uccide molti vermi, uno degli elementi che rendono ricco il terreno. Cosa più importante, i 20 centimetri più superficiali del terreno sono aerobici e ci vivono i vermi e tutti i microorganismi aerobici presenti. La parte sottostante è anaerobica e ci vivono gli organismi anaerobici. Se si va oltre i 20 centimetri si invertono le posizioni dei due gruppi di organismi: i vermi vanno sotto e in molti muoiono soffocati (quando non vengono spappolati prima) e così gli altri organismi aerobici. Gli organismi anaerobici vengono buttati all'aria e uccisi anche loro. Così facendo il terreno si impoverisce incredibilmente.

Dice Steve.

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